Matteo Sorbellini e la sua Musa Monikina

Di Barbara Fabbroni

Il genio e la creatività della moda contemporanea ha il suo head quarters a Riccione! Matteo Sorbellini, lo stilista visionario, ci regala creazioni uniche e avanguardiste che fanno sognare. Le sue collezioni sono un mix di eleganza, innovazione e passione, sempre dedicate alla bellezza infinita degli algoritmi dell’esistenza. Continue reading

Vendemmia, Confeuro: “Puntare su enoturismo, giovani e lotta al cambiamento clima”

Vendemmia, Confeuro: “Puntare su enoturismo, giovani e lotta al cambiamento clima”

“La vendemmia 2024 si preannuncia ricca di sfide e opportunità. Secondo le ultime autorevoli stime, infatti, l’annata dovrebbe essere caratterizzata da un recupero quantitativo rispetto all’anno precedente ma con numeri ancora lontani dalla media produttiva dell’ultimo quinquennio. E questo, in parte, per responsabilità del cambiamento climatico con l’aumento delle temperature e l’irregolarità delle piogge che stanno impattando sempre più sui vigneti, richiedendo nuovi approcci agronomici e tecnologie per preservare la qualità del prodotto. E proprio da qui, a livello globale, bisogna ripartire al fine di innescare un percorso politico-istituzionale realmente virtuoso e proteso al contrasto al riscaldamento globale. Dal punto di vista locale e nazionale, invece, dobbiamo ricominciare dalle giovani generazioni, sempre più attratte dalle aree urbane e sempre più distanti dal settore primario. La passione per la terra e il vino deve ritornare tra i giovani, grazie a progetti formativi, incentivi all’imprenditorialità agricola e una crescente sensibilità verso la sostenibilità. Il futuro del vino italiano passa anche dalle mani dei giovani viticoltori, che con competenze innovative e una forte attenzione all’ambiente, potrebbero ridefinire le modalità e le quantità di produzione. Altro tema fondamentale è, poi, il potenziamento dell’enoturismo, una risorsa sempre più strategica per il rilancio dei territori e delle economie locali. Bisogna raccontare maggiormente la cultura e la tradizione vitivinicola, riaprire le cantine italiane, rilanciare le esperienze enoturistiche, che spaziano dalle degustazioni ai tour tra i vigneti, renderle sempre più immersive, sostenibili e in grado di offrire un forte legame con la cultura della terra. E, in tal senso, la vendemmia potrebbe rappresentare non solamente una sfida produttiva, ma anche e sopratutto un momento propizio per rafforzare il legame tra territorio, comunità, innovazione, turismo e sostenibilità”

Così, in una nota, Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, la Confederazione degli agricoltori europei e del mondo.

Il bosco delle farfalle senza colore: favola sull’inclusione e sulla diversità

Il bosco delle farfalle senza colore

Una favola sull’inclusione e sulla diversità, quando un dono trasforma la tristezza in felicità

Il bosco delle farfalle senza colore è una favola scritta dalla Dott.ssa Cristiana Filippi, laureata in logopedia e specializzata in logopedia pediatrica. L’autrice ha una esperienza pluriennale con i bambini affetti da plurihandicap sensoriali con particolare attenzione ai disturbi autistici e ai deficit di comunicazione.

Una farfalla si ritrova a confrontarsi con la sua diversità, questo la porta ad allontanarsi dal bosco e vivere in riva ad un lago, sola e apparentemente felice; ma in realtà farfallina è triste perché nel suo cuore abita un sogno, quello di stare con le altre farfalle, svolazzare, giocare, vivere con loro.

Solo quando conosce una puzzola apparsa all’improvviso, prende consapevolezza che la sua diversità è un dono. Un dono che se userà correttamente potrà trasformare la sua tristezza in felicità. Inizia così la sua avventura e con coraggio e determinazione torna nel bosco e proprio grazie alla sua diversità insegnerà alle altre farfalle il significato dell’amore.

Età di lettura: da 4 anni.
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Sagra dell’Uva di Marino, Ambrogiani(Pd): “Associazionismo fondamentale per tradizione e cultura del territorio”

Sagra dell’Uva di Marino, Ambrogiani(Pd): “Associazionismo fondamentale per tradizione e cultura del territorio”
“Le sagre e le feste di paese rappresentano una tradizione radicata nel nostro territorio, un momento di aggregazione che valorizza la cultura locale, le eccellenze enogastronomiche e le tradizioni popolari: un discorso che vale anche e sopratutto per la nostra Marino, città ricca di storia e cultura, dove quotidianamente ci sono cittadini e associazioni che operano a tutela e a valorizzazione delle nostre antiche tradizioni. Per questa ragione, vorremmo rivolgere il più sentito riconoscimento e ringraziamento alle associazioni cittadine di Marino che fanno crescere anno dopo anno questo genere di eventi: ci viene in mente tra le tante la festa patronale di Santa Maria delle Mole organizzata dalla Parrocchia Natività della Beata Maria Vergine, in collaborazione con la Pro Loco Boville e il Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole. Oppure la Notte Bianca, realizzata dall’Associazione Unione Commercianti. Per non parlare della meravigliosa Sagra dell’Uva, giunta quest’anno alla centesima edizione e che si sta svolgendo dallo scorso 27 settembre fino al prossimo 7 ottobre. Alla luce di tutto questo, l’associazionismo è un tesoro prezioso, ed investire nel sostegno e nella crescita di questo settore significa investire nella vitalità dei nostri territori, nella trasmissione della nostra cultura e nella promozione del turismo sostenibile della nostra bella Marino”. 

Così, in una nota stampa, il segretario del Pd Marino circolo Bruno Astorre, Sergio Ambrogiani.

Fondazione Super Sud: «“Il Manifesto del Sud Resiliente” per un nuovo modello di governance del Mezzogiorno

Fondazione Super Sud: «“Il Manifesto del Sud Resiliente” per un nuovo modello di governance del Mezzogiorno. A Città della Scienza l’appello di Giannola e Zamagni»

Il Presidente Giovanni D’Avenia: “Intelligenza collettiva e fiducia nel futuro per innovare i processi di progettazione delle risorse e per unire le forze per affrontare le sfide del terzo settore, elemento trainante dell’economia e delle politiche sociali del Paese. Un successo il primo Forum sulle Comunità attive del Mezzogiorno: da subito al lavoro per la seconda edizione”

Si è concluso con grande successo il primo Forum dedicato alle Comunità Attive e alle Reti Solidali del Mezzogiorno, tenutosi a Napoli a Città della Scienza. L’evento ha riunito rappresentanti di organizzazioni non profit, istituzioni pubbliche, imprenditori e cittadini, per una due giorni di workshop, panel di discussione e tavole rotonde su welfare generativo, innovazione digitale, intelligenza artificiale, coprogettazione e coprogrammazione. L’obiettivo principale è stato quello di esplorare le potenzialità del terzo settore nella creazione di reti di solidarietà e sviluppo sostenibile, offrendo uno spazio di confronto e collaborazione.

Durante il forum, sono stati affrontati temi cruciali quali l’importanza della sussidiarietà, il ruolo delle fondazioni di comunità e la necessità di una nuova visione economica che integri le dinamiche sociali. Le varie sessioni hanno incluso testimonianze dirette di chi opera quotidianamente nel settore, che hanno messo in luce le sfide concrete e le opportunità emergenti. Grazie alla partecipazione di esperti e studiosi a cui sono stati affidati gli speech conclusivi per tracciare un bilancio della prima edizione, tra cui Don Federico Battaglia, Adriano Giannola e Stefano Zamagni, i partecipanti hanno potuto riflettere su buone pratiche e modelli innovativi di intervento. È stata una manifestazione di grande rilevanza, non solo per l’aspetto informativo, ma anche per la creazione di un clima di fiducia e collaborazione, fondamentale per affrontare le difficoltà che caratterizzano il Mezzogiorno.

Don Federico Battaglia, segretario dell’Arcivescovo di Napoli, ha sottolineato l’importanza del ruolo della Chiesa nel sociale: “Siamo orgogliosi di essere l’unica diocesi in Italia a mantenere la Caritas come parte integrante della nostra missione. Crediamo che la carità debba essere un dovere istituzionale e fondamentale per affrontare le povertà che affliggono il nostro territorio. Dalla creazione della Casa Bartimeo, un centro di accoglienza a San Pietro a Aram, abbiamo sviluppato una serie di servizi, come i medici di strada e i centri di ascolto, per aiutare gli impoveriti. Credo che la sostenibilità non debba essere vista solo come un fattore economico, ma come un principio di gratuità che ci consente di generare un impatto sociale profondo. È fondamentale che i giovani si attivino per costruire comunità, unite dalla fede e dalla volontà di affrontare le sfide insieme, senza dimenticare che il sostegno della società civile e del settore privato può fare la differenza nel realizzare progetti che hanno un impatto significativo. La nostra esperienza, sebbene possa sembrare unica, offre modelli replicabili che possono ispirare altre realtà.”

Adriano Giannola, presidente di Svimez, ha evidenziato le potenzialità e le sfide del territorio: “Napoli e il Mezzogiorno rappresentano un terreno fertile per lo sviluppo, ma spesso non riusciamo a valorizzare ciò che abbiamo. Quando si costruisce qualcosa di eccezionale, il rischio è che venga esportato altrove, mentre il nostro territorio continua a rimanere indietro. Le aziende e le fondazioni sono presenti, ma manca una rete di supporto per collegarle e dare vita a iniziative durature. È essenziale affrontare la questione della sussidiarietà, un concetto fondamentale della nostra Costituzione, per creare una comunità coesa e capace di rispondere alle esigenze locali. Dobbiamo investire nel potere delle fondazioni di comunità per incentivare lo sviluppo. Il nostro obiettivo è lavorare insieme, superando le divisioni, e costruire una rete di supporto che dia voce a tutti coloro che vogliono contribuire. Solo unendo le forze possiamo sperare di affrontare le sfide che ci attendono e costruire un futuro migliore per il Mezzogiorno.”

Stefano Zamagni, economista ed ex presidente dell’Agenzia per il Terzo Settore, ha parlato delle sfide attuali: “Da oltre vent’anni ci troviamo a fronteggiare problemi strutturali che sembrano insormontabili. Le risorse promesse dal PNRR sono una grande opportunità, ma l’attuazione è lenta e manca di trasparenza. È essenziale non solo accettare finanziamenti, ma anche gestirli in modo efficace. In Italia, c’è una tradizione di considerare il terzo settore come un’economia debole, legata alla gratuità, mentre dovremmo vederla come un pilastro fondamentale del nostro sistema economico. La comunità deve tornare al centro del dibattito, poiché solo attraverso il riconoscimento dei beni relazionali e dei beni comuni possiamo costruire una società coesa. È fondamentale sviluppare una strategia che coinvolga tutte le parti interessate, tra cui lo Stato, il mercato e la comunità. Solo così potremo affrontare le sfide attuali e ricostruire la fiducia nella nostra capacità di cambiare il futuro. La coprogrammazione è la chiave per garantire che le decisioni siano condivise e che tutte le voci siano ascoltate, così da costruire un modello di sviluppo realmente inclusivo e sostenibile.”

Infine, il Presidente della Fondazione Super Sud Giovanni D’Avenia ha dichiarato: “Questo forum rappresenta un passo importante nella direzione della cooperazione e del coinvolgimento attivo di tutte le parti interessate. È fondamentale che continuiamo a lavorare insieme per costruire un Mezzogiorno più forte e resiliente. Le esperienze condivise in queste due giornate dimostrano che, unendo le forze e le competenze, possiamo affrontare le sfide e creare un futuro migliore per le nostre comunità. Non possiamo permetterci di tornare indietro: l’innovazione sociale e la coesione sono le chiavi per uno sviluppo duraturo e inclusivo. Siamo tutti chiamati a fare la nostra parte e a lavorare in sinergia per il bene della nostra terra e dei suoi cittadini. Un’edizione che apre a nuovi scenari e crea connessioni virtuose in un settore estremamente variegato, realizzata grazie alla sinergia preziosa tra CSV Napoli, Fondazione Banco di Napoli, Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana e Fondazione con il Sud”.

Il forum ha dimostrato la volontà e la capacità di collaborare, mettendo in evidenza che, insieme, è possibile affrontare le sfide e progettare un futuro migliore per il Mezzogiorno.

Sociale, Tiso(Csic): “Povertà assoluta in Italia, fenomeno allarmante”

Sociale, Tiso(Csic): “Povertà assoluta in Italia, fenomeno allarmante”

“La povertà assoluta nel nostro Paese sta arrivando, purtroppo, a livelli davvero preoccupanti negli ultimi anni, evidenziando la necessità di applicazione di interventi strutturali da parte del governo centrale per sostenere le famiglie più vulnerabili e le categorie sociali più vulnerabili. Cosa che non sempre avviene. Sono infatti milioni le persone che vivono attualmente in condizioni di povertà assoluta, fenomeno che colpisce in modo trasversale tutte le fasce d’età e le aree geografiche, con un’incidenza particolarmente sensibile nel Meridione. Tra le categorie più esposte troviamo le famiglie numerose, gli anziani, le donne e i giovani, anche con i minorenni che rischiano di vivere in condizioni di grave indigenza. L’impatto della pandemia e della crisi economica globale hanno ulteriormente aggravato la situazione, rendendo insufficiente il potere d’acquisto di molte famiglie, nonostante i vari interventi governativi. Organizzazioni non governative, associazioni caritative e anche realtà territoriali, come il Centro Studi Iniziativa Comune, denunciano ancora una volta una crescente domanda di servizi essenziali come alimentazione, assistenza sanitaria e alloggio. È indispensabile un approccio coordinato e strutturato, che coinvolga istituzioni nazionali, enti locali e il terzo settore, al fine di aumentare politiche sociali efficaci e sostenibili. La povertà assoluta in Italia non è solamente una questione economica, ma prima di tutto sociale e morale. Contrastarla significa tutelare la dignità, l’inclusione e le pari opportunità a tutti i cittadini”.

Così, in una nota, Carmela Tiso, portavoce nazionale del Centro Studi Iniziativa Comune.