Sociale, nasce “Euromo-Futura Europa” per una Ue di pace, coesione e democrazia

Sociale, nasce “Euromo-Futura Europa” per una Ue di pace, coesione e democrazia

“Dopo settimane di dialogo democratico e proficue consultazioni è stato ufficialmente siglato “Euromò-Futura Europa”, un patto civile (Transitorio A Dominio Preservato) promosso da cinque realtà associative – “Accademia Iniziativa Comune”, “Bandiera Bianca”, “Gente del Sole”, “Movimento culturale EUROMÒ Europa Unica” e “Radici… nel cuore la Terra…” – con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un’Europa dei popoli, unita in una grande Casa Comune, libera, solidale, tollerante e capace di valorizzare il rispetto e le diversità. “L’Unione europea – spiegano i promotori della iniziativa – è un mosaico di ventisette Paesi diversi per lingue, abitudini, tradizioni, idee e stili di vita, ma accomunati dal nobile intento della pace presente e futura e dalla consapevolezza che, coniugando diritti e doveri nel rispetto delle regole, vive la democrazia. In questo contesto, “Euromò-Futura Europa” intende superare il lamento sterile e la protesta fine a sé stessa, promuovendo un cammino di legalità, trasparenza e partecipazione attiva”. Il progetto nasce dalla volontà di ricollocare al centro l’umano in una “fase di cambiamento d’epoca, segnata da devianze economiche e finanziarie e da un’evoluzione tecnologica, come l’Intelligenza Artificiale, che necessita di essere governata”. Tra le priorità vi sono il contrasto ai mercati speculativi, un’Europa unita da istituzioni forti e non soltanto da parametri di bilancio, un autentico umanesimo digitale e la ricostruzione della fiducia attraverso una rete umana. “Vogliamo creare uno spazio di dialogo capace di valorizzare il ruolo dei corpi intermedi e delle forze sociali, superando divisioni e frammentazioni – sottolinea il portavoce nazionale del Movimento Euromò, Rocco Tiso -. Unendo attivismo sociale, cultura accademica e visione europeista possiamo costruire un’Europa più coesa, partecipata e vicina ai cittadini”.

Agricoltura Ue, Confeuro: “Fondo speciale Pac e investimenti per adattamento climatico”

Agricoltura Ue, Confeuro: “Fondo speciale Pac e investimenti per adattamento climatico”

“Negli scorsi giorni i rappresentanti del Copa-Cogeca hanno incontrato il Commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen, sottolineando il deterioramento del settore primario europeo e la pericolosità del cambiamento climatico, dopo un’estate torrida e particolarmente grave. Un appello che, sinceramente, giunge un po’ tardivo su questioni prioritarie che Confeuro denucia da tempo, spesso nel silenzio assordante delle istituzioni europee. Sono anni, infatti, che la nostra Confederazione chiede politiche concrete a sostegno del reddito agricolo, soprattutto in relazione alle catastrofi naturali e agli effetti sempre più pesanti del cambiamento climatico. Per questo rinnoviamo oggi con forza alcune proposte che riteniamo indispensabili. In primis, la creazione di un Fondo speciale Pac per la prevenzione e la gestione del rischio, finalizzato a sostenere la tenuta dei sistemi assicurativi agricoli contro i danni catastrofali e a calmierarne i costi per le imprese. Serve inoltre uno stanziamento immediato di finanziamenti diretti agli investimenti per l’adattamento climatico: infrastrutture idriche e di accumulo, tecnologie per la gestione di precisione dell’acqua, innovazione e ricerca su varietà più resistenti. Non c’è più tempo per i ritardi, né per i meri proclami. L’agricoltura europea ha bisogno di strumenti concreti, risorse adeguate e una visione di lungo periodo. L’Unione Europea ascolti chi da tempo indica la strada e metta in campo, da subito, gli strumenti finanziari necessari per tutelare il reddito degli agricoltori, rafforzare la resilienza delle imprese e garantire il futuro del settore primario”.

Cosi, in una nota stampa, Andrea Tiso, Presidente nazionale Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei.

Sociale, inaugurata in Piemonte nuova sede Confeuro-Labor a sostegno della comunità

Sociale, inaugurata in Piemonte nuova sede Confeuro-Labor a sostegno della comunità

“È un giorno davvero speciale per la comunità di Orbassano e per tutto il territorio provinciale di Torino: abbiamo inaugurato infatti la nuova sede Confeuro-Labor, un presidio fondamentale per offrire supporto e servizi ai cittadini del territorio”. A sottolinearlo, in una nota stampa, sono Andrea Tiso, Presidente nazionale Confeuro, e Calogero Termine, presidente Confeuro Torino Sud, all’indomani della apertura dei nuovi locali Caf e Patronato Labor di Via dei Mulini 22, svoltasi nel pomeriggio di sabato 5 settembre ad Orbassano. Un evento importante, che ha registrato grande partecipazione e forte entusiasmo. Presenti, insieme a oltre duecento cittadini, il sindaco Cinzia Bosso, Eugenio Gambetta, Presidente del Consiglio Comunale, Pasquale Russo Consigliere di comunale del Comune di Rivalta, il parroco Don Dario, Calogero Termine, presidente Confeuro Torino Sud, Pina Palma, membro Confeuro Torino Sud, e Antonella Conte, Responsabile sede e patronato Labor di Orbassano. “Le sedi zonali rappresentano il cuore pulsante della nostra missione: essere vicini alle persone, ascoltare le loro esigenze e offrire risposte concrete. Con questa nuova apertura, rafforziamo il nostro impegno per il benessere della comunità, garantendo assistenza su pensioni, pratiche fiscali, consulenze e molto altro – ha detto Carmela Tiso, Presidente nazionale del Patronato Labor -. I migliori auguri di buon lavoro alla nostra splendida squadra per questa nuova avventura”. Il presidente nazionale Confeuro, Andrea Tiso, ha quindi sottolineato: “Tutto questo è la dimostrazione del nostro radicamento sul territorio, che conta centinaia di sede da nord a sud, passando per il centro Italia. Vogliamo ricordare, infatti, che la Confeuro ha una base associativa di oltre 300mila soci e centinaia di sedi sul territorio nazionale. E i nostri operatori, che ringrazio per l’immenso lavoro che svolgono quotidianamente, sono a disposizione, in Piemonte come in tutta la nostra Penisola, dei cittadini per offrire servizi di tutela previdenziale, assistenziale e fiscale attraverso il nostro Patronato e il nostro Centro di Assistenza Fiscale. In tal modo, Confeuro e Labor si impegnano a garantire una tutela completa ai cittadini, non solo dal punto di vista dei lavoratori agricoli, ma anche come utenti del sistema previdenziale e fiscale italiano”.

Casa, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Quando l’affitto diventa un lusso”

Casa, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Quando l’affitto diventa un lusso”

“Trovare una casa in affitto a un prezzo sostenibile è diventata una delle principali difficoltà per milioni di italiani. Negli ultimi anni, il costo degli affitti è aumentato in molte città, incidendo profondamente sui bilanci di famiglie, giovani, lavoratori e pensionati. Quella che un tempo rappresentava una spesa importante ma gestibile, oggi assorbe spesso una parte consistente del reddito mensile, lasciando sempre meno risorse per affrontare le altre necessità della vita quotidiana. Per molte persone, l’affitto rappresenta ormai la voce di spesa più pesante del bilancio familiare. A questo si aggiungono bollette, alimenti, trasporti, spese sanitarie e costi per l’istruzione dei figli. Il risultato è che arrivare alla fine del mese è diventato sempre più difficile, anche per chi ha un lavoro stabile o una pensione. I giovani e gli anziani sono tra i più colpiti ma anche le famiglie vivono una situazione delicata La forte domanda abitativa nelle città, infatti, la disponibilità limitata di alloggi, l’incremento dei costi di gestione degli immobili e la diffusione degli affitti brevi in alcune aree hanno contribuito a modificare il mercato immobiliare. A ciò si aggiunge l’aumento generale del costo della vita, che ha influenzato anche il settore abitativo. Le conseguenze non riguardano soltanto l’economia delle famiglie, ma anche il tessuto sociale. Quando il diritto a un’abitazione adeguata diventa difficile da garantire, aumentano le disuguaglianze e diminuiscono le opportunità di costruire un progetto di vita stabile. Una casa non è semplicemente un tetto sopra la testa: è il luogo in cui si costruiscono relazioni, si cresce una famiglia e si sviluppa il senso di appartenenza a una comunità. Saranno dunque fondamentali politiche che favoriscano un’offerta abitativa più accessibile, il sostegno alle famiglie con maggiori difficoltà, la riqualificazione del patrimonio immobiliare e un equilibrio tra le diverse esigenze del mercato. Allo stesso tempo, sarà importante promuovere interventi che incentivino la disponibilità di alloggi a canoni sostenibili, soprattutto nelle aree dove la pressione abitativa è più elevata”.

Lo dichiara Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente dell’associazione Bandiera Bianca

Economia, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Con caro vita famiglie più in difficoltà”

Economia, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Con caro vita famiglie più in difficoltà”

“Negli ultimi anni il caro vita è diventato una delle principali preoccupazioni delle famiglie italiane. L’aumento dei prezzi di beni essenziali come alimenti, energia, carburanti e affitti ha inciso profondamente sul potere d’acquisto, costringendo molte persone a rivedere le proprie abitudini e a fare scelte che fino a poco tempo fa sembravano impensabili. Se un tempo infatti la spesa alimentare era un momento di relativa tranquillità, oggi sempre più consumatori confrontano i prezzi, cercano offerte, acquistano prodotti a marchio del distributore e pianificano gli acquisti con maggiore attenzione. Non si tratta più soltanto di risparmiare, ma di riuscire ad arrivare serenamente alla fine del mese. Nonostante le difficoltà, molte persone stanno sviluppando nuove strategie per gestire il bilancio familiare. Cresce l’interesse ad esempio per il riuso, i mercatini dell’usato, i gruppi di acquisto, la condivisione di beni e una gestione più consapevole delle risorse. Sono comportamenti che, oltre a favorire il risparmio, promuovono uno stile di vita più sostenibile. Ma deve essere anche e sopratutto lo stato ad aiutare le famiglie. Il caro vita non rappresenta d’altronde solo una questione economica, ma anche sociale. Quando il potere d’acquisto diminuisce, cambiano le abitudini, le prospettive e il senso di sicurezza delle persone. Per questo motivo, il tema continua a occupare un posto centrale nel dibattito pubblico, con l’obiettivo di individuare politiche in grado di sostenere famiglie, lavoratori e pensionati. Nei prossimi anni si dovrà trovare un equilibrio tra crescita economica, tutela del potere d’acquisto e sostegno alle fasce più vulnerabili della popolazione. Solo attraverso interventi efficaci e una visione di lungo periodo sarà possibile restituire fiducia alle famiglie e creare le condizioni per uno sviluppo più equo e inclusivo”.

Lo dichiara Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.

ARICCIA, SUCCESSO STRAORDINARIO PER LA 73ª SAGRA DELLA PORCHETTA IGP: TRE GIORNI TRA RECORD DI PRESENZE, GRANDE MUSICA ED ECCELLENZA ENOGASTRONOMICA

ARICCIA, SUCCESSO STRAORDINARIO PER LA 73ª SAGRA DELLA PORCHETTA IGP: TRE GIORNI TRA RECORD DI PRESENZE, GRANDE MUSICA ED ECCELLENZA ENOGASTRONOMICA

Si è conclusa ieri sera tra gli applausi e uno spettacolare show di fuochi d’artificio la 73ª edizione della Sagra della Porchetta di Ariccia IGP.

Per tre giorni, da venerdì 4 a domenica 6 settembre, il centro storico ariccino si è trasformato nel cuore pulsante dell’enogastronomia e della cultura del Lazio, accogliendo migliaia di visitatori, famiglie e appassionati giunti da tutta la regione e non solo. Un’edizione da record che ha saputo coniugare la valorizzazione della filiera artigianale con un ricco programma di intrattenimento, a partire dalle grandi serate musicali con l’Orchestraccia, lo show 90 Mania, le serate DJ con lo Zoo di 105 e il tradizionale “Lancio dei Panini”.

Accanto all’offerta enogastronomica, un ruolo da protagonista è stato giocato dal patrimonio culturale ariccino, che ha fatto registrare numeri importanti sia a Palazzo Chigi che alla Locanda Martorelli.

Ad aprire ufficialmente la manifestazione venerdì pomeriggio è stato proprio il partecipato convegno inaugurale tenutosi nella Sala Maestra di Palazzo Chigi, intitolato “La Porchetta di Ariccia: tradizione, territorio e filiera”. L’incontro, moderato dal giornalista e consigliere del Sistema Castelli Romani Massimiliano Tommasi dopo i saluti istituzionali del Sindaco Gianluca Staccoli, del Vicesindaco Barbara Calandrelli e del Presidente del Consorzio Roberto Azzocchi, ha registrato gli interventi dello storico dell’alimentazione Guido Farinelli e del Prof. Ivo Pulcini, che ha approfondito gli aspetti nutrizionali del prodotto.

Durante tutto il weekend, l’apertura straordinaria a tariffa promozionale del Piano Nobile e delle Cucine Monumentali di Palazzo Chigi ha attratto un vastissimo pubblico di turisti e curiosi. Contestualmente, la Locanda Martorelli – Museo del Grand Tour ha fatto registrare il tutto esaurito grazie all’itinerario tematico curato dall’Archeoclub Aricino Nemorense APS, intitolato “Il sacrificio del maialino nel culto di Demetra e Kore in Valle Ariccia: alla ricerca dell’origine divina della porchetta”, che ha affascinato i visitatori svelando le radici storiche e archeologiche del territorio.

Il Sindaco di Ariccia, Gianluca Staccoli:

“Questa edizione ha confermato la Sagra quale anima identitaria e vetrina principale della nostra comunità. È stato bellissimo vedere la città gremita e accogliente, capace di fondere la secolare tradizione enogastronomica con la straordinaria ricchezza del nostro patrimonio storico-artistico. Rivolgo un sentito ringraziamento al Consorzio dei Produttori, ai Carabinieri, alla Polizia di Stato, alla Polizia Locale, alla Protezione Civile, ai lavoratori e a tutti i cittadini che hanno contribuito alla riuscita dell’evento.”

Il Vicesindaco e Assessore al Commercio e Attività Produttive, Barbara Calandrelli:

“Abbiamo centrato l’obiettivo di generare un impatto economico straordinario sull’intero indotto locale, a beneficio di produttori, ristoratori e attività commerciali. Rimettere al centro della manifestazione il marchio IGP, la qualità della filiera e la maestria dei nostri artigiani si è rivelata una strategia vincente, affiancata da una macchina organizzativa complessa ma efficiente, in grado di gestire al meglio l’accoglienza, la viabilità e i servizi per offrire un’esperienza sicura e di alto livello.”

Il Presidente del Consorzio Produttori Porchetta di Ariccia IGP, Roberto Azzocchi:

“È stata un’edizione perfettamente riuscita che ci rende orgogliosi. La 73ª Sagra ha dimostrato ancora una volta il valore della nostra Porchetta IGP, frutto di una filiera artigianale che custodisce tradizione e qualità. Vedere migliaia di persone apprezzare il nostro prodotto nel cuore di Ariccia è la più grande soddisfazione per tutti i produttori.”