Centrodestra, unica salvezza per Roma

Passato il fervore ambientalista con l’inaugurazione di giardinetti spelacchiati, esaurito il filone della lotta alla criminalità con qualche villetta abbattuta, scartata l’insistenza sui conti rimessi a posto che tanto a posto non sembrano, la sindaca Raggi in campagna elettorale perenne, da almeno una settimana sembra un disco incantato che ripete una sola nota: attaccare Enrico Michetti perché si sottrae ai confronti”.

Lo dichiara il candidato della Lega in Campidoglio Michel Maritato, in tandem con Simonetta Matone che chiarisce: “Insieme ai sodali del centrosinistra, la prima cittadina non trova però solidi argomenti, se non l’inconsistente accusa rivolta al candidato sindaco di centrodestra di sfuggire all’incalzare di chissà quali epocali domande. La verità – spiega Maritato – sta nel fatto che la nostra coalizione non ha bisogno di sterili raffronti, che servono solo alle fumose argomentazioni del centrosinistra e di ciò che resta dei Cinque stelle. A noi piace confrontarci con i cittadini, cosa che la sindaca non ha mai amato. La sua Caporetto, riscontrabile in ogni manifestazione quotidiana non è solo da attribuire all’insipienza dell’amministrazione M5s ma da una atavica carenza di rapporti con la collettività che ha amministrato, che l’ha resa l’algida protagonista di una disfatta Capitale. Un esempio su tutti è illuminante – chiarisce Maritato – per anni Raggi si è sottratta dal voler ricevere un gruppo di cittadini che volevano risposte sulla vicenda Luneur, il parco giochi chiuso per tanto tempo e abbandonato al degrado. Questi sono fatti, altro che confronti con chiacchiere da salotto”.  

Roma, 24 settembre 2021

Niente show da salotto, noi ascoltiamo i cittadini

Passato il fervore ambientalista con l’inaugurazione di giardinetti spelacchiati, esaurito il filone della lotta alla criminalità con qualche villetta abbattuta, scartata l’insistenza sui conti rimessi a posto che tanto a posto non sembrano, la sindaca Raggi in campagna elettorale perenne, da almeno una settimana sembra un disco incantato che ripete una sola nota: attaccare Enrico Michetti perché si sottrae ai confronti”.

Lo dichiara il candidato della Lega in Campidoglio Michel Maritato, in tandem con Simonetta Matone che chiarisce: “Insieme ai sodali del centrosinistra, la prima cittadina non trova però solidi argomenti, se non l’inconsistente accusa rivolta al candidato sindaco di centrodestra di sfuggire all’incalzare di chissà quali epocali domande. La verità – spiega Maritato – sta nel fatto che la nostra coalizione non ha bisogno di sterili raffronti, che servono solo alle fumose argomentazioni del centrosinistra e di ciò che resta dei Cinque stelle. A noi piace confrontarci con i cittadini, cosa che la sindaca non ha mai amato. La sua Caporetto, riscontrabile in ogni manifestazione quotidiana non è solo da attribuire all’insipienza dell’amministrazione M5s ma da una atavica carenza di rapporti con la collettività che ha amministrato, che l’ha resa l’algida protagonista di una disfatta Capitale. Un esempio su tutti è illuminante – chiarisce Maritato – per anni Raggi si è sottratta dal voler ricevere un gruppo di cittadini che volevano risposte sulla vicenda Luneur, il parco giochi chiuso per tanto tempo e abbandonato al degrado. Questi sono fatti, altro che confronti con chiacchiere da salotto”.  

Roma, 23 settembre 2021

Centri anziani chiusi promesse di Raggi infrante

“Sono stati chiusi un anno e mezzo fa causa pandemia. Il 16 giugno scorso la Regione Lazio ha diffuso un regolamento dettando norme di precauzione per la ripresa in sicurezza.

Pochi giorni prima, il 4 giugno, la sindaca Raggi dichiarava che i centri anziani rappresentano un punto di riferimento importante per i cittadini della terza età, promettendone la riapertura dal 1° luglio ma così non è stato”. Lo dichiara il candidato della Lega in Campidoglio Michel Maritato, in tandem con Simonetta Matone che spiega: “Anche in questo caso Virginia Raggi ripete il solito copione, senza chiarire che la sua amministrazione non è stata in grado di gestire la riorganizzazione dei centri. Soprattutto, ci chiediamo se in bilancio siano stati iscritti i fondi per predisporre le operazioni di adeguamento, sanificazione, pulizia, standard di distanziamento. Ma potremmo restare delusi – continua il candidato – perché proprio per ammissione degli stessi funzionari capitolini, è venuta a galla la verità: è cambiata la ditta delle pulizie e nel nuovo appalto, hanno dimenticato di inserire le operazioni di derattizzazione. Dilettanti allo sbaraglio. Si è dovuto far ricorso alle scarne risorse dei municipi, lì dove la situazione era disperata, così è stato possibile riattivare una ventina di strutture. Un po’ poco per una città come Roma e una fascia sociale, come gli anziani, che dopo mesi e mesi di chiusure e di sofferenza meriterebbero una maggiore considerazione. Ma Raggi sembra non capire”, chiosa Maritato.

​​​​​​​​Roma, 21 settembre 2021

Roma, Maritato(Lega): “Metro C San Giovanni disfatta di Raggi”

“Ė il 12 maggio 2018, la sindaca Raggi, in pompa magna, inaugura il capolinea della metro C a San Giovanni, vantandosi per aver realizzato il miracoloso ‘nodo’ con la linea A, ovvero un collegamento sotterraneo tra stazioni, con grande vantaggio per i cittadini di Roma sud est”. 

Lo dichiara il candidato della Lega in Campidoglio Michel Maritato, in tandem con Simonetta Matone. “A tutt’oggi, ci troviamo con un nulla di fatto, cantieri eterni e i cittadini costretti a un fastidioso e pericoloso andirivieni tra le stazioni e la strada, per effettuare lo scambio dei treni, tutto a causa dell’incapacità e dell’inerzia dell’amministrazione capitolina che ancora non completa il collegamento”. Ancora Maritato: “Per comprendere la gravità della situazione, basta leggere i resoconti della commissione Mobilità in Campidoglio, che si tenne nel dicembre 2019. Si affermava che le operazioni necessarie all’adeguamento della stazione San Giovanni, necessitando la chiusura dell’intera Linea, sarebbero state effettuate nell’estate 2020 o nell’estate 2021. In effetti – precisa Maritato – per molti fine settimana della scorsa estate siamo stati privati del servizio della metro C ma di adeguamenti nemmeno l’ombra. Nessuno, dagli uffici comunali, si è sentito in dovere di dare spiegazioni ai cittadini: l’opera doveva essere completata da Roma Metropolitane, una società partecipata del comune che, sotto l’amministrazione Raggi è miseramente fallita. Alla fine dell’estate 2021 l’evidenza è di fronte a tutti: opere bloccate, disagi per i cittadini, e gli enti coinvolti, ovvero il General Contractor Metro C, i Vigili del Fuoco e l’Atac fuori gioco, con il concreto rischio che l’opera possa essere prima o poi stralciata. Questi sono i risultati prodotti dall’incapacità della giunta Raggi”.

Sgomberi elettorali e famiglie in attesa da anni

“Seguiamo ancora il filone delle trovate propagandistiche in campagna elettorale. Venerdì 17 abbiamo assistito a un altro bell’esempio di arrampicata sugli specchi, non solo di Gualtieri ma anche di Virginia Raggi e, se l’episodio non fosse tragico, assumerebbe sicuramente le vesti del ridicolo”.

Lo dichiara il candidato della Lega in Campidoglio Michel Maritato, in tandem con Simonetta Matone che racconta: “Con grande spiegamento di forze, si è proceduto allo spettacolare sgombero di alcune abitazioni Ater di Tor Bella Monaca, occupate abusivamente anche da alcuni esponenti di organizzazioni criminali. L’operazione – chiarisce – sollecitata dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi, è subito diventata argomento di propaganda, con le dichiarazioni di Roberto Gualtieri, candidato sindaco del centrosinistra che, per l’occasione, ha indossato l’elmetto della legalità e della sindaca uscente Virginia Raggi, che ha fatto di tutto per attribuirsi la regia dell’evento.Proprio la sindaca diede la gestione del patrimonio ad Aldo Barletta, che non ha mai provveduto al censimento delle case popolari. Siamo per la legalità, apprezziamo la riassegnazione di alloggi a chi ne ha diritto ma la gestione dell’edilizia popolare a Roma, è sempre stata disastrosa, con migliaia di alloggi sfitti e vuoti. Tardivo e spettacolare per non destare sospetti, lo sgombero pre-elettorale non aiuta le 10mila famiglie, molte con sfratto esecutivo, in attesa da anni di una casa popolare e altre 3.000 persone costrette in alloggi di fortuna. Di certo, non favorite dalla giunta Raggi, tantomeno dai sindaci di centrosinistra a superare tale disperata condizione”. 

​​​​​​​​Roma, 19 settembre 2021

Roma vuole servizi, non burocrati Ue

“Di arrampicate sugli specchi in fatto di propaganda elettorale, ne abbiamo parlato a sufficienza per quanto attiene alla sindaca Raggi ma anche gli altri candidati non sono da meno. Il 16 settembre ne abbiamo avuto un saggio con l’inossidabile coppia Gualtieri Zingaretti in comizio a Testaccio”.Lo dichiara il candidato della Lega in Campidoglio Michel Maritato, in tandem con Simonetta Matone, che critica una vecchia proposta di Zingaretti, ripresa da Gualtieri in campagna elettorale. “Esattamente un anno fa, il 17 settembre 2020, il presidente della Regione Lazio inondò le agenzie di stampa con una sua dichiarazione che, oltre a provocare un gran clamore, non ha avuto alcuna conseguenza sul piano pratico. Zingaretti, senza ascoltare nessuno, propose per la sede della fantomatica agenzia che ancora non esiste, l’ospedale Forlanini – spiega il candidato – sommerso da una valanga di critiche da parte dei cittadini, delle associazioni dei malati, della stessa Cgil che sconfessa così i suoi mentori politici. Riprendere oggi l’argomento, in un incontro sulla sanità – immaginiamo popolato da sanitari, che dalle Asl targate Pd, hanno avuto solo benefici – dimostra quanto tale partito e i suoi più illuminati esponenti siano lontani dal comune sentire. Roma ha bisogno di servizi, chiede la riapertura degli ospedali chiusi da Marrazzo e Zingaretti, non vuole uffici per gli euroburocrati. E le scialbe battute a effetto dell’assessore alla Sanità D’Amato, che ha criticato l’idea di riaprire il San Giacomo e il Forlanini, non aiutano certo l’ascesa della compagine di centrosinistra”, chiosa il candidato.

                                                                                                          Roma, 18 settembre 2021